Stanghella Insieme

sabato, 29 novembre 2008

RAGIONANDO DI POLITICA
 
            Il post che segue non è di stretta attualità: continua una discussione che si è aperta in commento al post del 05 novembre su S. Martino, giunto oramai a 52 commenti.
            Quindi chi non è interessato a perdere un po’ del suo tempo a ragionare di politica può comodamente attendere il prossimo post (che sarà molto concreto).
 
Il commentatore anonimo n° 50, riprendendo il filo di una discussione precedente scrive:
 
non ho citato Obama come esempio, ma unicamente un suo motto.
Le rispondo volentieri, con una domanda: si dia una risposta e avrà anche la risposta alla sua domanda "Le sembra lo squallido vicolo dove si ammazzano idee geniali?" Prima però Le faccio notare che la citazione non definisce il vicolo "squallido", ma soltanto "cieco", ed è qui che sta il "busillis": un Partito è un vicolo che può anche essere suadente, attraente, benché cieco (non a caso le idee vi vengono "attirate"); io non metto in dubbio che in un Partito si possa stare bene, e ci si possa sentire "a casa" o meno soli, io metto in dubbio che si possa essere liberi! Chiaro?
Lungi da me accusarla di aver mandato la testa al macero: se pensassi questo di lei non le esprimerei l'apprezzamento che le esprimo e che, sia ben chiaro, secondo me merita tutto. Ma giungo dunque alla domanda: alla fine della fiera prevale o non prevale comunque sempre la famigerata e sinistra "disciplina di partito", a cui un membro si deve adeguare (rinunciando ad affermare le proprie idee), con la sola alternativa di uscire dal partito? Lei mi dirà: ma è libero di andarsene. Appunto! Andarsene è da uomo libero, ed è la prova più evidente che in un partito non si può essere liberi fino in fondo. A tacere delle ritorsioni tacite, e deglio odi latenti che chi esce si porterà dietro per lungo tempo. Se Lei mi garantisce che qualcuno inserito nella lista a lei collegata sarà libero di votare contro una delibera in materia urbanistica (quella più sensibile all'intrusione di interessi politici e clientelari) della sua Giunta per sue profonde convinzioni culturali, senza essere estromesso o considerato male da alcuni grigi figuri che ne fanno parte, mi dimostrerà che quel vicolo anche se cieco (che tale rimane sempre) è se non altro illuminato, e non completamente buio.
infine le lancio una provocazione, visto che insiste con la storia della Lista "Civica": ci dimostri che è civica inserendo (o battendosi per far inserire) nella lista a lei collegata anche soggetti tesserati con altri partiti. O riduca (o si batta per ridurre) dai 3/4 a 1/4 i tesserati Pd inseriti in lista. O (meglio ancora) inserisca in lista solo individui non tesserati.
Faccia una di queste 3 cose, e ci dimostrerà che la lista è "civica".
 
Premetto che rispondo volentieri al commento, perché è ben argomentato, non si fonda su facili sparate e ha il tratto di chi pensa prima di parlare (dopo 3 anni di blog posso dire che è merce pregevole).
 
Quando lei scrive che un partito non garantisce sufficientemente la libertà, se non quella di andarsene perché in disaccordo, a me vengono in mente tante cose, probabilmente per deformazione professionale. Mi scusi se faccio solo un breve cenno.
Esiste una struttura complessa, cioè diversa dal singolo individuo, in cui si possa realizzare quello che lei chiama libertà?
Esiste la possibilità di amministrare la cosa pubblica secondo scelte che siano sempre coincidenti con la PROPRIA volontà
Se n’è discusso per secoli (cit Rousseau) per concludere che in una democrazia compiuta la linea politica è impostata dalla maggioranza, più o meno qualificata, non dalla totalità: la “volontà generale” non è la volontà di tutti. La vera alternativa radicale l’ha data Stirner e si chiama “movimento anarchico”.
 
Lei fa una richiesta precisa: Se Lei mi garantisce che qualcuno inserito nella lista a lei collegata sarà libero di votare contro una delibera in materia urbanistica (quella più sensibile all'intrusione di interessi politici e clientelari) della sua Giunta per sue profonde convinzioni culturali, senza essere estromesso o considerato male da alcuni grigi figuri che ne fanno parte, mi dimostrerà che quel vicolo anche se cieco (che tale rimane sempre) è se non altro illuminato, e non completamente buio”.
Rispondo: nell’attuale Giunta non tutte le delibere sono state caratterizzate dall’unanimità. Su alcuni argomenti si sono riscontrate opinioni diverse, si è discusso, ci si è contati, e alla fine è passata la posizione della maggioranza. Chi in quell’occasione era in minoranza ha reagito prendendo atto, accettando le decisioni della maggioranza benché non del tutto convinto, e mantenendo lealtà alla linea della Giunta. Perché l’opzione alternativa “allora se è così, non gioco più e me ne vado” è sicuramente sempre alla portata di mano, ma dimostra l’estrema fragilità di una posizione disposta alla rottura con il primo dissenso, una posizione libera ma inconcludente. Se ad ogni opinione difforme si deve spaccare la Giunta come si potrà amministrare il paese? Le scelte importanti verranno rimandate e la politica arriverà alla paralisi.
   Nell’attuale Giunta nessuno è stato messo in angolo per aver espresso posizioni diverse, nessuno è stato segnato a dito come traditore. Anzi, se il gruppo di assessori è passato da 4 a 6, forse vuol dire che non si ha paura di quello che pensano altre teste. 
            Se poi entriamo nel merito edilizio della questione non posso che darle ragione: è questo effettivamente il settore più esposto a interessi particolari, a pressioni e favoritismi. Ed è proprio lì che si può misurare la tenuta etica di una gruppo consiliare.
Ora, rimanendo a sua disposizione per ogni chiarimento, la invito: faccia lei qualche domanda in giro, provi ad andare a fondo su questioni quali il piano regolatore, il verde pubblico, le aree artigianali, le concessioni edilizie ecc.. Mi rimetto a quello che scoprirà con la sua intelligenza. Poi, quando avrà tratto le sue conclusioni, faccia uno sforzo ulteriore: compia un rapido giro d’orizzonte extramoenia, e dopo ne potremo parlare ancora insieme.  
 
Passo quindi alla sua provocazione.
“ infine le lancio una provocazione, visto che insiste con la storia della Lista "Civica": ci dimostri che è civica
a)    inserendo (o battendosi per far inserire) nella lista a lei collegata anche soggetti tesserati con altri partiti.
b)    O riduca (o si batta per ridurre) dai 3/4 a 1/4 i tesserati Pd inseriti in lista.
c)     O (meglio ancora) inserisca in lista solo individui non tesserati.
Faccia una di queste 3 cose, e ci dimostrerà che la lista è "civica".
 
Premetto che una lista ancora non c’è.
Scrivo anche, di passaggio, che costruire una lista avendo come pregiudiziale la non appartenenza ad un partito (condizione c) mi sembra davvero poco serio: se uno è bravo e disponibile, ma sostenitore a livello nazionale di un partito, deve essere escluso a favore di un altro che ha come principale merito quello di non aver mai preso posizione? La verginità politica è una virtù con il pregio della comodità.
Sulla composizione della attuale lista civica possiamo invece ragionare.
Il gruppo consiliare attuale è stato eletto, cioè scelto dai cittadini che sono andati alle urne, indicando la preferenza all’interno della lista dei candidati. Se guardiamo alla composizione iniziale della lista troviamo, oggettivamente, una presenza più differenziata, sulla quale ha poi pesato il voto degli elettori, non del sindaco. Sono gli elettori ad aver scelto una composizione piuttosto che un’altra, con maggior numero di esponenti esterni.
   Per capire la “civicità” della lista le propongo di guardare alla composizione della Giunta, organo di governo, scelta dal sindaco.
            La Giunta è composta, oltre che dallo scrivente, anche da:
Sergio Manzato: iscritto al PD,
Claudio Cecchinello: iscritto (dopo il 2004) all’UDC, di cui è anche responsabile di zona;
Franca Marzola: iscritta al PD,
Nives Formenton: iscritta al PD,
Nicola Burato: non iscritto ad alcun partito,
Andrea Spolaore: non iscritto ad alcun partito.
In percentuale, escluso il sindaco:
-iscritti al PD = 50%,
- altri partiti = 17%,
- nessun partito = 33%.
Soddisfacendo alla condizione a) questa è una lista civica.
           
Concludo tornando al cuore del problema da lei sollevato: l’appartenenza ad un partito, secondo me,
non è una questione di disciplina,
né di affetto,
né di libertà.
E’ una questione di efficacia.
Se qualcuno vuole stare libero e da solo lo può fare, ma corre il rischio che le sue idee rimangano ideali. Il partito, o comunque la formazione politica, la lista, ecc. sono il modo con cui più singoli si mettono insieme per raggiungere un risultato che considerano importante non tanto per loro, ma per la comunità in cui vivono. La salute, la serietà e l’efficacia della formazione politica dipendono dagli uomini che ci sono dentro e dalla loro capacità di trovare una via mediana condivisa.
La chiusa di questo mio intervento, troppo lungo, la affido ad un motto che secondo me racchiude il cuore del cuore dell’impegno politico. L’aveva fatto proprio, molto prima dell’avvento di Obama, un oscuro pretino toscano, che aveva voluto fosse scritto ben in grande sulla parete della sua scuoletta in mezzo ai monti:
I  CARE.
 

scritto da: maurosturaro alle ore 19:44 | link | commenti (112)
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mercoledì, 26 novembre 2008

Mucca elettronica

Buone notizie di carattere "bovino". Pare proprio che questa volta andrà a buon fine l'arrivo del distributore di latte crudo a Stanghella. Ho visto la domanda di autorizzazione, ho parlato con chi sta seguendo il tutto: penso che berremo buon latte e a prezzo contenuto. L'impianto consisterà in un serbatoio di 150l, distribuirà latte in diverse quantità (dal mezzo litro al litro e mezzo), ad un costo che potrà arrivare a € 0,90 al litro con l'abbonamento (cioè con una chiavetta prepagata). Funzionerà 24 h su 24 e sarà rigorosamente videosorvegliato, sia con telecamere visibili che con impianti non visibili (perché in giro, purtroppo, c'è di tutto).

Quando? Beh, come sempre dipende da tanti fattori, ma soprattutto dalla trafila burocratica (USL, ecc.). Diciamo: abbastanza presto.


scritto da: maurosturaro alle ore 21:43 | link | commenti (7)
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I rappresentanti dei genitori, eletti il 16.11.'08, hanno chiesto di poter incontrare le famiglie degli alunni della nostra scuola per discutere insieme del futuro della scuola alla luce della legge Gelmini.

incontro-scuola


scritto da: maurosturaro alle ore 12:16 | link | commenti
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martedì, 25 novembre 2008

Alle urne!
Sapevo che prima o poi saremo arrivati ai commenti di carattere elettorale (che riprendo da uno degli ultimi post): è nell’ordine delle cose.  So anche che un blog cui si accede senza registrazione è un’arma carica data in mano a chi non ha intenzioni precisamente amichevoli.
                Quindi penso di agire in questo modo:
a.       pubblico gli ultimi commenti arrivati,
b.      rispondo,
c.       invito a non usare questo spazio per fare campagna elettorale.
 
a.      
n° 27
 Egr. Sig. Sindaco, visto che tra qualche mese entreremo in clima elettorale mi piacerebbe sapere se ha intenzione di ricandidarsi come Primo Cittadino anche nelle prossime elezioni a prescindere da quello che poi verrà deciso dallo stato maggiore.
Grazie per la gentile risposta.
utente anonimo
 #28   23 Novembre 2008 - 09:22
io non lo voterò non per Mauro ma per quelli che gli girano attorno
utente anonimo
#29   24 Novembre 2008 - 09:31
 Sono daccordo con l'utente 28 è ora di aria nuova da tutte e due le parti, troppo tempo nella stessa carica porta purtroppo a non essere obiettivi nelle scelte, come dice Grillo due legislature e poi a casa ma vale per tutti e non solo per il Sindaco.
utente anonimo
 #30   24 Novembre 2008 - 11:03
A me invecie piacerebbe sapera se si candiderà di nuovo il sig.Manzato,visto che in località Pisana viene già oltremodo elogiato,comsiderando l'attuale sindaco un semplice burattino manovrato da Manzato stesso. Non mi pare una gran pubblicità...
 
b.       
All’utente n° 27: sì, mi ricandido. Cioè: il gruppo di persone che si riconosce nella lista civica che ha vinto le ultime elezioni sembra convergere verso il rinnovo della mia candidatura, per la quale sono disponibile. Uso questo tono prudente per il solo fatto che manca un atto ufficiale in tal senso, ma il senso è questo.
Ricordo all’utente n° 29 che di legislature come sindaco ne ho fatta una (non due).
Faccio presente all’utente n° 29 che accettare la candidatura a sindaco dopo l’esperienza ventennale come primo cittadino di Sergio Manzato, già Consigliere e Assessore provinciale, già Onorevole Deputato della Repubblica (e molto altro che ora non trascrivo), è stato, lo si riconoscerà, perlomeno un atto di coraggio. Non di incoscienza, di coraggio: perché ero perfettamente consapevole che il paragone con Manzato sarebbe stato naturale e che qualcuno avrebbe tirato fuori la storia del burattino nelle mani del burattinaio.
E siccome voglio essere sincero fino alla fine dirò che il momento in cui è stata chiesta la mia disponibilità (febbraio 2004), avevo da poco sepolto mio padre, dopo l’agonia di un tumore allo stomaco, stavo costruendo casa, avevo due bambini piccoli e qualche altro problema. Non era il momento migliore per mettersi su di un palco a fare il primo cittadino. Però ho accettato. E, per quanto possa far ridere qualcuno, ho accettato per senso del dovere, e lealtà.
In questi quattro anni e mezzo ho capito tante cose che prima, pur essendo nell’Amministrazione, non mi erano molto chiare, e ho dovuto, talvolta mio malgrado, ammettere che l’esperienza di chi ha più esperienza serve per limitare il numero di errori che, fatalmente, chi amministra la cosa pubblica è esposto a commettere.
Non ci si improvvisa amministratori, e questo, forse, Grillo non lo ha ancora capito.
Io ragiono in questi termini, concreti senza essere semplicistici, e sinceramente non mi preoccupo di chi pensa di assistere ad uno spettacolo di burattini, perché la realtà è molto, molto più complessa dell’opera dei pupi.
c.        
Quando sarà il momento faremo tutti campagna elettorale, nei luoghi e con i mezzi opportuni. Io sospenderò questo blog, perché mi sembra disonesto sfruttare questo strumento pubblico per i fini di una parte sola. Troverò altri canali di comunicazione.
Nel frattempo vi invito a scrivere per questioni attuali e non meramente elettorali. La mia disponibilità si ferma davanti ad un uso chiaramente strumentale di questo spazio.
Quindi non pubblicherò altre opinioni elettorali, né pro né contra.

scritto da: maurosturaro alle ore 00:43 | link | commenti (1)
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mercoledì, 19 novembre 2008

AVVISO
 
Se in questi giorni vedete una coppia di giovani aggirarsi intorno alla vostra proprietà, con mappe e macchina fotografica,
non preoccupatevi.
Non vogliono vendervi niente.
Non hanno cattive intenzioni.
 
Sono Giulia ed Enrico
 rilevatori2
 
 (hanno anche un tesserino di riconoscimento)
 
e stanno effettuando rilevazioni per poter provvedere alla stesura del Piano di Assetto Territoriale ( = piano regolatore),
come impone la nuova Legge Regionale.
Per qualsiasi informazione ulteriore potete contattare l’Ufficio tecnico all’indirizzo e negli orari che trovate sul desktop.

scritto da: maurosturaro alle ore 17:57 | link | commenti (2)
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aifo2

scritto da: maurosturaro alle ore 11:33 | link | commenti (1)
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mercoledì, 05 novembre 2008

BIBLIOTECA COMUNALE DI STANGHELLA
 
 
 
LA  SERA DI SAN MARTINO
 
VENERDI’ 7 NOVEMBRE   2008
ore 21.00
 
Interventi di:
 
Prof. Camillo Corrain
 
Prof.ssa Tina Rinaldo
 
 
Degustazioni di marroni caldi
e vino novello
 
 
Per adesioni e informazioni rivolgersi
alla Biblioteca comunale
Tel 0425/95670
e-mail: biblioteca@comune.stanghella.pd.it
 
POSTI LIMITATI -  INGRESSO LIBERO

scritto da: maurosturaro alle ore 23:47 | link | commenti (54)
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Anvedi …
Nei giorni scorsi avrei dovuto scrivere di alcune cose, su cui si sta lavorando in Comune, ma il periodo non è dei più spensierati: mi scuso per la latitanza.
            Non posso però tacere della circostanza di oggi pomeriggio, che farà felice chi ama la polemica e cerca argomenti per attaccare e criticare l’amministrazione comunale.
Oggi pomeriggio alle 17.00 si è svolto nella sede atestina di CONFINDUSTRIA-Padova un incontro per presentare il volume dal titolo “… Green park. Parchi in produzione”, pubblicato da Camera di Commercio,  Confindustria e INU. Era presente il delegato all’Urbanistica della Giunta di Confindustria Leonardo Cetera, che ha introdotto i due relatori, l’urbanista Steve Bisson e l’architetto Mauro Sarti.
            Il primo, che collabora attivamente con Confinustria Vicenza, ha parlato per circa un’ora dei problemi degli insediamenti produttivi nella nostra zona, confrontando le soluzioni venete e le tendenze più avanzate in Europa. Si è soffermato in particolare sull’Environnment Park di Torino e sul Parco Tecnologico di Lione, sottolineando come soprattutto in questi casi si siano fatte scelte di elevato profilo urbanistico, strutturando un ambiente che serve sì ad accogliere aziende e industrie, ma in un contesto qualitativo alto, con tanto verde, soluzioni ecologiche ed energetiche di avanguardia, ecc.
            Poi ha preso la parola Mauro Sarti e ha illustrato un esempio di progettazione di aree artigianali considerato d’eccellenza: ohibò, Stanghella. Ed è partito dalla “fontana” che c’è in piazza, citando poi il muro della memoria, il parcheggio alternativo e infine la zona produttiva, illustrando le scelte, il verde, i fossi, le piste ciclabili interne, il prezzo dei lotti urbanizzati, ecc. Il tutto per un’ora circa.
            Terminata la relazione di Sarti sono partiti i commenti da parte del dott. Cetera  e degli imprenditori e rappresentanti di categoria lì presenti. I commenti non li riferisco, perché sono un po’ imbarazzanti: in senso positivo.
            Molte domande sono state rivolte anche a me, seduto fra il pubblico, per saper dove …, come …, con che finanziamenti …, ecc. E alla fine, al momento dei saluti, ancora complimenti per Stanghella.
            Chiariamo subito: io ero lì per caso. Cioè: altri prima di me hanno seminato, e in questo momento mi trovo semplicemente a raccogliere i frutti di alberi piantati 10-12 anni fa. Quindi quanto scriverò adesso non è questione che attenga strettamente alla mia persona e ai miei presunti meriti.
            Dico solo questo.
 Cari cittadini, quando Confindustria (non il Comune, non 4 intellettuali, non 4 dementi) vuole comunicare agli imprenditori suoi soci una modalità virtuosa di progettazione delle aree produttive, indica tutta una serie di eccellenze in Europa e in Italia e, nella nostra zona, porta l’esempio di Stanghella.
Vorrà dire qualcosa?

scritto da: maurosturaro alle ore 23:13 | link | commenti (13)
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 Giornata di Sole
Oggi è stata una bella giornata di sole.
1.       Alle 7 di mattina la notizia di Obama presidente ha spazzato via il maltempo dei giorni scorsi.
Con tutte le cautele del caso: sono proprio contento.
2.       Alle 10.30 nel palazzo della Ragione di Padova, con consueto e consono apparato di Stato, incontro con il Presidente Napolitano.
 Siamo stati invitati dal prefetto di Padova, come sindaci, ed eravamo un buon numero, tutti fasciati di tricolore e vestiti a festa.
Intendiamoci, dopo il discorso di fronte ai bambini che hanno suonato per lui, il Presidente è passato, si è fermato un poco, ha scambiato due battute con alcuni dei presenti, ha stretto mani, ecc.: non c’è stato molto più di questo.
Però, se devo essere sincero, la cosa mi ha emozionato.
Prima di arrivare nella grande sala del Palazzo della Ragione, per strada crocchi di persone lo hanno circondato per parlarci insieme, mentre altri lo chiamavano,  e salutavano a gran voce, sbracciandosi, spontaneamente e con affetto.
Ecco, fa un certo effetto vedere questa vicinanza della “gente comune” al Capo dello Stato, al  vertice di quelle stesse istituzioni che poi si criticano, si considerano scadenti, inaffidabili, talvolta indecenti.
Penso che la chiave per capire il “fenomeno Napolitano” sia proprio nella percezione, a pelle, di quanto sia la distanza fra tanta bassa politica che ci circonda e la statura morale e civile di  questo anziano e cordiale signore. Stringergli la mano è stato davvero un onore.

scritto da: maurosturaro alle ore 23:07 | link | commenti
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