GASpita!
Sono molto preoccupato.
Da novembre non ricevo la bolletta del Gas. E’ passato tutto l’inverno, e non ho visto arrivare niente. Per cui ho cominciato a pensare a quanto ammonterà la prossima fattura.
La mia preoccupazione è condivisa da tante famiglie, che sono passate in Comune e mi hanno espresso la paura (non esagero) per una possibile sberla energetica che sarebbe in grado di mettere in ginocchio più di un nucleo familiare. Penso soprattutto ai pensionati al minimo o alle famiglie monoreddito, ma è un problema che tocca tutti.
Oltre a questo ci sono anche due altri problemi.
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Enelgas ha deciso di variare quantità e tempi dell’emissione della fattura giustificandosi con il “risparmio di 500 alberi”. Commosso da tanta sensibilità ecologica nei confronti della natura, faccio notare che con la nuova tempistica è scarsamente sensibile nei confronti delle famiglie.
Le bollette del gas arriveranno con la seguente scansione:
1. dicembre-gennaio,
2. febbraio-marzo,
3. aprile-maggio-giugno,
4. luglio-agosto-settembre,
5. ottobre-novembre.
Possibile che nessuno a Enelgas si preoccupi di pensare a cosa significa per una famiglia dover pagare insieme le bollette di dicembre e gennaio, tradizionalmente le più pesanti?
Ma se davvero c’è sensibilità per gli alberi non si potrebbe dimostrare comprensione anche per i bilanci familiari puntando ad esempio su una scansione del tipo:
1. gennaio,
2. febbraio, marzo, aprile,
3. maggio, giugno, luglio, agosto,
4. settembre, ottobre, novembre,
5. dicembre.
Sempre 5 bollette, sempre 500 alberi risparmiati, ma almeno un po’ di sollievo nel bilancio familiare.
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Ultima questione.
Come mai, diversamente da quanto la stessa Enelgas afferma non sono arrivate le 2 bollette di dicembre-gennaio e di febbraio-marzo?
Non sarà per caso che questo ritardo dipenda dal fatto che nel frattempo sono intervenuti ben due aumenti del prezzo della fornitura di gas?
E al momento del pagamento, in assenza di autolettura del contatore, come potrà Enelgas stabilire quanti metri cubi sono stati consumati con un prezzo e quanti con un altro?
Sono dubbi che coltivo da mesi, in buona compagnia di parecchi cittadini. Per questo, dopo aver inutilmente cercato informazioni presso i numeri verdi di Enelgas, dopo aver segnalato la cosa ad un nostro parlamentare, ho scritto al Garante per l’Energia la lettera che riporto qui sotto.
Come cittadini e utenti chiediamo sia fatta chiarezza e che vengano attentamente valutate le indicazioni di buon senso relative alla scansione delle bollette.
Lo chiediamo con forza: in molti sono anche disponibili a metterci la propria firma.
All’AUTORITA’ DI REGOLAZIONE
PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS.
(…)
Piazza Cavour, 5 20121 MILANO
Scrivo in qualità di Sindaco di Stanghella (Padova) per segnalare l’anomala emissione delle fatture di consumo gas da parte di Enel Energia SpA, azienda distributrice in quest’area della provincia di Padova.
Ad oggi l’ultima fatturazione risale a novembre 2007, in qualche caso dicembre 2007, ed è relativa ai consumi di gas del mese di novembre.
Successivamente a questa data sono intervenuti due aumenti trimestrali consecutivi del prezzo della fornitura ed un terzo viene prospettato dall’Istituto di Ricerche Industriali ed Energetiche per il mese di luglio.
Oramai da mesi ricevo di continuo le lamentele di cittadini estremamente preoccupati per una fattura del gas che quando arriverà potrebbe rappresentare un vero trauma finanziario, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione, vincolate ad un reddito mensile basso.
La preoccupazione dell’entità della cifra a saldo per i mesi da dicembre a maggio si unisce al disappunto per il mancato rispetto di quanto la stessa Enel Energia SpA aveva comunicato con l’ultima fattura emessa in ordine alla nuova scadenza di emissione del documento fiscale (dicembre-gennaio, febbraio-marzo, aprile-maggio-giugno, luglio-agosto-settembre, ottobre-novembre).
Trattasi manifestamente di una scansione temporale che, prendendo a pretesto il “risparmio di 500 alberi”, finisce con l’accomunare in un’unica fatturazione i mesi di dicembre e gennaio, notoriamente i più pesanti per le tasche del consumatore per evidenti motivi climatici. Si tratta di una scelta che sicuramente ha una sua motivazione aziendale ma che certamente metterà in difficoltà le famiglie, in particolare i pensionati a reddito minimo.
Più ragionevole apparirebbe una scansione sempre su cinque fatture, ma diversamente distribuite, ad esempio: 1. gennaio, 2. febbraio, marzo, aprile, 3. maggio, giugno, luglio, agosto, 4. settembre, ottobre, novembre, 5. dicembre.
Sorge infine un grave e fin qui irrisolto dubbio relativamente alla modalità con cui saranno conteggiati gli aumenti tariffari su un volume di consumi totale, da novembre in poi, che non può essere con precisione suddiviso in base alla cronologia degli aumenti. Con quale criterio si applicheranno le tariffe pregresse e su quali ipotetici consumi?
Rivolgendomi alle SS.LL. sollecito un urgente intervento presso Enelgas affinché
1. rispetti tempi e modalità di fatturazione, dando alle famiglie la possibilità di affrontare bilanci di per sé sempre più critici, specialmente per quanto riguarda l’energia;
2. modifichi l’attuale scadenza di fatturazione con l’emissione di documenti fiscali che, tenendo conto dei consumi, eviti l’accoppiata di mesi invernali.
3. agisca in modo da garantire equità ed efficienza nella rilevazione dei consumi effettivi.
Rimanendo in attesa di un riscontro, l’occasione è gradita per porgere i più
Cordiali Saluti
Il Sindaco
Mauro STURARO