Stanghella Insieme

lunedì, 31 dicembre 2007

Sta per finire un altro anno ed è naturale indugiare nei bilanci.
Di solito l’Amministrazione Comunale lo fa con un Notiziario di fine anno che questa volta arriverà in ritardo. Il motivo è evidente, basta guardare i post precedenti per capire che prima di far partire il Notiziario bisogna definire alcune importanti questioni.
Il 2008 porterà anche altri punti da affrontare. Ne cito alcuni, su cui tornerò più precisamente nel notiziario cartaceo.
 
* Si dovrà mettere mano alla sistemazione di via Correzzo (come indicato nel programma delle opere pubbliche per il 2008),
* si dovrà trovare una soluzione alle crescenti necessità di spazio del cimitero,
si porteranno finalmente a completamento le piste ciclabili lungo via nazionale,
* si dovrà provvedere, come progettato, alla realizzazione del marciapiede in località Pisana, dove pure l’area verde dovrà essere riqualificata;
* occorrerà avviare l’iter per sistemare il tratto ancora bianco di via Picasso, dato che la lottizzazione privata Stanghella 1 pare si sia rimessa in movimento;
* il CVS dovrà completare la rete fognaria in località Beolo e costruire, come promesso, quella in via Arzerini.
E altro ancora.
 
Ora è tardi, molti stanno già correndo per preparare il veglione di stasera, o comunque la loro happy end.
Auguro a tutti, indistintamente, concordi e discordi, anonimi e firmati, una felice conclusione di questo anno.
E spero per tutti un
FELICE 2008
 
 
        
 

scritto da: maurosturaro alle ore 18:43 | link | commenti (10)
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venerdì, 28 dicembre 2007

ANCORA SULLA SCUOLA DI PISANA
(il destino di una scuola val bene la prolissità)
 
Riprendo il filo della discussione sulla scuola di Pisana, che ha superato i 40 commenti.
 
Ecco il commento n° 41, secondo intervento della Maestra Mila Sacchetto, insegnante di Pisana, che nel commento n° 38 mi aveva chiamato in causa direttamente e alla quale rispondo più sotto.
 
 28 Dicembre 2007 - 13:11
Forse ApeR non ha capito che i genitori fanno quello che vogliono e lo dico nel senso buono (ne hanno diritto, e lo fanno a volte a ragione e a volte a torto).
Hanno scelto la scuola di Pisana perché è posta in un punto strategico, pochi chilometri da una parte e pochi dall’altra, in mezzo a due paesi, posto giusto per sistemare i loro figli in una struttura che li soddisfa, assistendoli anche per l’intera giornata e che non li impegna più di tanto in spostamenti difficoltosi.
Capisco anche che il Comune di Stanghella cerchi di ottimizzare le sue risorse economiche e per questo prospetti la chiusura di Pisana.
Penso inoltre che dalla parte di chi sostiene Pisana non ci sono nè rivoltosi nè persone arroganti.
E’ chiaro che al Comune spetta la decisione finale, che deve essere presa con la consapevolezza che quel servizio ora possibile a tutti, dopo non potrà più essere svolto ed andrebbe inevitabilmente a decadere a prescindere da tutte le ragioni citate nella lettera di cui sopra.
Mi permetto anche di spendere una parola per il mio posto di lavoro che questa situazione sta un po’ compromettendo, in quanto la mia collocazione futura (in caso di chiusura) sarebbe un altro plesso al di fuori di Stanghella (e questo sarebbe il meno).
Però, caro ApeR, la scuola di Pisana è anche stata effettuata da un gruppo di maestre che ci hanno creduto e ora sono un po’ dispiaciute della possibilità di vederla scomparire.
Mi dissocio nuovamente dal pensare, come lei dice, che i genitori e gli insegnanti che stanno cercando di motivare la continuità della scuola di Pisana, lo facciano con prepotenza ed arroganza, entrambi si sono trovati di fronte ad una prospettiva senza soluzione e probabilmente già presa (questo lo dico anche perché nei due paesi sono presenti da tempo commenti in tal senso, forse anche fatti e preparati ad hoc).
La mia opinione è quella di continuare a sostenere le tre opzioni formulate nel corso dell’incontro di ottobre tra la Scuola e la Giunta di Stanghella:
1) che la scuola rimanga organizzata così com’è;
2) che gli Amministratori di Stanghella si incontrino con quelli di Solesino per concordare un sostegno a Pisana;
3) che, eventualmente, la Scuola Primaria di Stanghella venga trasferita nei locali della Scuola Media.

Saluti e auguri, Mila Sacchetto

 
 
Riassumo una parte delle tesi esposte dalla maestra Mila nel commento n° 38:
 
  1. se si sposta il plesso di Pisana (88 allievi) a Stanghella
  2. i genitori non residenti a Stanghella porteranno i loro figli (54 allievi) altrove
  3. quindi con i soli bambini residenti a Stanghella (34) non ci sono i numeri per continuare l’esperienza tempo-lungo di Pisana
  4. quindi le classi a tempo normale assorbiranno i bambini provenienti da Pisana
  5. quindi verranno “perduti” posti di lavoro
  6. e l’Istituto, andando sotto i 500 alunni, perderebbe Presidenza e Segreteria.
 
Così come proposto il ragionamento ha una sua consistenza e i punti si concatenano logicamente (a parte l’ultimo, come vedremo).
         Tuttavia il ragionamento sta in piedi se si dà per acquisito il punto 2), e cioè che, nel caso di un trasferimento, i genitori non residenti a Stanghella porteranno altrove i loro figli.
         Pensiamoci un attimo.
         Perché dovrebbero farlo?
 
a)     per le maestre? No, sarebbero le stesse di Pisana;
 
b)    per le strutture? No, sono assai migliori di quelle di Pisana (aule più grandi, vicinanza di mensa, palestra, parco, impianti sportivi, ecc.)
 
c)     Per i 5,0 kms di strada diritta e di pianura che separa la scuola di Pisana dal Centro di Stanghella? Sì. Questa è l’unica ragione possibile, come pure ammette la maestra Mila nel commento n°  41.
 
In altre parole si chiede ai cittadini di Stanghella di continuare a pagare per mantenere un servizio che tutto sommato risulta apprezzato da utenti di altri paesi perché “comodo” e situato in un punto strategico della viabilità di chi non risiede a Stanghella.
Mi sembra un argomento almeno almeno discutibile.
 
“Mio figlio non lo alzo prima per mandarlo a Stanghella”, potrebbe dire qualche mamma.
E perché 22 bambini di Stanghella-centro lo fanno tutte le mattine per andare a Pisana? Questi bambini hanno scelto la scuola di Pisana non certo per la comodità strategica, ma perché evidentemente ne condividono l’impostazione didattica, l’organizzazione oraria, ecc. Però di fatto sono i più penalizzati (perché potrebbero averla più vicina).
 
E adesso facciamo un’ipotesi: 22 bambini non residenti a Stanghella e frequentanti Pisana, in caso di trasferimento a Stanghella, credendo fortemente nella proposta didattica della loro scuola, decidono si spostarsi di 5 kms più in qua.
 
Ecco che, riferendomi al primo elenco, tutti i punti dal 3 in poi non sarebbero più veri. Cioè, in altre parole, se un gruppo abbastanza numeroso, di allievi accetta di seguire la scuola nell’eventuale trasferimento, continuano ad esistere due sezioni per ogni classe (tempo lungo e tempo normale), non si “perdono” posti di lavoro, non si perdono né la Presidenza né la Segreteria.
 
Da chi dipende?
Dai genitori che attualmente hanno iscritto i bambini a Pisana.
 
Nota personale.
Mio figlio il prossimo anno farà la quarta. Se, per mille motivi, dovesse cambiare di 5 kms la sede della sua scuola, cosa farò?
Lo iscriverò a Rovigo (+7 kms)?
Lo iscriverò a Monselice (+12 kms)?
Lo iscriverò a Solesino, Arteselle, Vescovana, Boara sottraendolo ai suoi amici, con cui ha passato 3 anni?
Gli imporrò maestre diverse dalle sue, di cui conosce e apprezza il metodo?
Personalmente io non avrei dubbi: per un paio d’anni posso anche accettare qualche scomodità se di mezzo c’è mio figlio, una scuola valida e che funziona, e gli amici con cui sta crescendo.
 
Due chiarimenti:
 
1)              Non è detto che l’Istituto comprensivo, attualmente di 557 unità, sottraendo i bambini di Pisana, scompaia automaticamente. Dipende comunque dalla volontà dei genitori di Pisana.
2)             Anche nel malaugurato caso di riduzione di classi nessuno perderebbe il posto di lavoro: al massimo cambierebbe il luogo di lavoro, nel raggio di una decina di kms. Anche in questo caso, comunque, la diminuzione del numero di classi dipende dagli iscritti: è una scelta delle famiglie.
 
Ulteriori risposte.
Scrive la maestra Mila:
 
“La mia opinione è quella di continuare a sostenere le tre opzioni formulate nel corso dell’incontro di ottobre tra la Scuola e la Giunta di Stanghella:
1) che la scuola rimanga organizzata così com’è;
2) che gli Amministratori di Stanghella si incontrino con quelli di Solesino per concordare un sostegno a Pisana;
3) che, eventualmente, la Scuola Primaria di Stanghella venga trasferita nei locali della Scuola Media”
 
Rispondo:
1)      accettiamo quindi lo spreco di denaro pubblico derivante da tutti gli spazi vuoti nelle strutture del centro? Ogni anno la scuola di Pisana costa all’incirca 50.000 € di spese correnti, senza contare interventi straordinari come la manutenzione del tetto = 100.000€. Contemporaneamente non abbiamo neanche i soldi per cambiare i banchi dove c’è ancora il buco per il calamaio …
2)    Già fatto. La risposta la potrà leggere nell’ultimo numero del notiziario di Solesino, a p. 5, dove il Sindaco chiarisce che non è possibile alcun sostegno economico alla scuola di Pisana.
3)    Cioè chiudiamo un edificio del centro per mantenere aperta la scuola di Pisana, che ha bisogno di interventi strutturali pesanti (…), dove i pasti arrivano veicolati da Stanghella,  e dove per fare educazione fisica bisogna usare il pulmino e andare al palazzetto dello sport di Solesino.  
 
C’è da rifletterci …
 
 
 
 
 
 

scritto da: maurosturaro alle ore 17:39 | link | commenti (98)
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lunedì, 24 dicembre 2007

Pensavo in questi giorni, ascoltando il Vangelo: che strana la via della salvezza. Invece che sulle vie imperiali che portano ai fori romani, passa per villaggi del tutto secondari, affidata alla responsabilità di povera gente, a cui le cose sembrano andare decisamente male.

C’è un signore che la tradizione ha tramandato “falegname”, ma che forse era carpentiere, o anche muratore e non è detto che non lavorasse a giornata. Di sicuro non era laureato e non svolgeva mansioni di concetto.

Questo signore, che si guadagna la vita con il lavoro delle proprie mani, scopre che la donna con cui ha deciso di mettere su famiglia aspetta un figlio che non è suo. Invece di sentirsi, ragionevolmente, cornuto, decide di fidarsi di un sogno e di non rispettare la legge. La legge in vigore al tempo prevedeva che la donna traditrice venisse pubblicamente ripudiata, umiliata davanti a tutti e ammazzata a colpi di pietra.

Lui invece, che comunque già aveva deciso di salvarle la vita, accetta di prenderla con sé e di crescere quel figlio che non è suo.

E avrà solo quello, di figlio, portandone il peso in una società che considera la famiglie numerose benedette da Dio.  

E lo avrà in circostanze difficili, quasi per la strada, lontano dalla solidarietà di chi la sera accende un fuoco per scaldare la sua deliziosa casetta da presepe.

 

Sì lo so, questo è un sito istituzionale e questo è un blog dove si parla di muri, strade ecc., però non potevo, in tutta sincerità, non ricordare queste cose a me stesso prima di augurarvi, di cuore,

 

BUON NATALE

 

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scritto da: maurosturaro alle ore 10:38 | link | commenti (14)
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giovedì, 06 dicembre 2007

 La scuola di Pisana 

 

    Da qualche mese si rincorrono le voci sulle sorti della scuola primaria di Pisana, località di Stanghella ai confini con il centro di Solesino. Se ne sono sentite e viste di tutti i colori: volantini, striscioni, chiacchiere incontrollate, ipotesi strampalate ...

   Conoscendo l'argomento, ho potuto notare che in tutte queste manifestazioni di civile confronto dialettico si ripropone un dato costante: chi scrive, chi parla, chi pubblica, chi raccoglie firme lo fa difendendo anzitutto un punto di vista e un interesse: il suo

   E' naturale che sia così:

- i genitori dei bambini che frequentano Pisana difendono la possibilità di continuare a scegliere una scuola efficace e logisticamente comoda;

- gli insegnanti di Pisana difendono la possibilità di un luogo di lavoro che hanno contribuito a garantirsi negli anni lavorando sodo,

- altri intravedono nella questione di Pisana la possibilità di far valere il proprio punto di vista, diverso da quello dell'Amministrazione comunale;

- ecc.

   Di fronte a tante prospettive diverse credo, senza timore di essere smentito, che l'Amministrazione comunale rappresenti il punto di vista e l'interesse della Comunità nel suo complesso. Ecco perché, a fronte di tante, legittime, voci interessate, abbiamo sentito come Giunta la necessità di far conoscere i termini della questione relativa alla scuola di Pisana secondo una prospettiva che non è legata a qualche interesse particolare ma all'interesse generale, che, come amministratori, ci preme più di ogni altra cosa.

   Nei prossimi giorni arriverà nelle famiglie, in particolare di Pisana, la lettera aperta che qui anticipo. Vuole essere un contributo alla chiarezza.

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 LA SCUOLA DI STANGHELLA

LETTERA APERTA AI CITTADINI

 

A partire dal mese di marzo 2007 sono cominciate a circolare, indipendentemente dalla volontà del Comune, alcune voci sull’imminente chiusura della Scuola Primaria di Pisana: in seguito sono apparsi striscioni, cartelli, volantini e articoli di giornale; si sono svolte riunioni e assemblee, è sorto un comitato di genitori che ha cominciato a raccogliere firme porta a porta contro la chiusura della scuola.

Come ognuno può controllare di persona, 9 mesi dopo tutto è esattamente come prima: la Scuola di Pisana funziona regolarmente come tutti gli altri anni, i pulmini svolgono il trasporto e la mensa continua a distribuire pasti.

Forse, nel preannunciare chiusure imminenti e catastrofi didattiche, qualcuno ha esagerato, mentito o ha cercato di strumentalizzare.

 

Va ricordato che la scuola Primaria “Alighieri” di Pisana è sorta per assicurare ai cittadini di quella località l’accesso al servizio scolastico obbligatorio per legge e in tutti questi anni il Comune di Stanghella si è impegnato per garantirne il buon funzionamento, non solo assicurando i servizi di trasporto e mensa, ma investendo ulteriormente per migliorare la qualità dell’offerta formativa, sempre disponibile alle esigenze manifestate da insegnanti  e genitori. Per libera scelta dell’Amministrazione comunale sono stati numerosi in questi anni gli interventi per finanziare l’attività motoria, l’educazione musicale, la mediazione culturale, l’attività teatrale, ecc.

 

A fronte dell’impegno costante dell’Amministrazione si sono verificati alcuni cambiamenti strutturali che hanno modificato sensibilmente la situazione rispetto agli ultimi decenni.

 

  1. E’ DIMINUITA LA NATALITA’

Attualmente, nella scuola primaria “Alighieri” di Pisana funzionano 5 classi, ma i bambini di Pisana e che la frequentano sono 12:

Ÿ 2 in seconda,

Ÿ 5 in terza,

Ÿ 2 in quarta,

Ÿ 3 in quinta.

I dati dell’Ufficio anagrafe indicano che nei prossimi 5-6 anni la popolazione scolastica non aumenterà.

Già da quest’anno, e non era mai capitato, nessun bambino residente a Pisana frequenta la classe prima, mentre sono 9 i bambini di Stanghella-centro  che vengono trasportati a Pisana con i pulmini.

Anche altri 13 bambini vengono trasportati dal centro a Pisana, per frequentare altre classi: il numero di bambini che risiedono in centro ma frequentano Pisana è aumentato in questi anni, e forse questo è un altro di quei dati su cui conviene riflettere con grande senso di responsabilità.

Occorre anche riflettere sul fatto che di 84 iscritti alla scuola di Pisana ben 54, cioè la stragrande maggioranza, provengono da altri Comuni, in particolare da Solesino, S. Elena, Granze.

 

Sempre per effetto del calo demografico, negli edifici delle scuole elementari e medie di Stanghella-centro dal prossimo anno scolastico vi saranno spazi sufficienti per accogliere 5 nuove classi.

Anche in questo caso occorre riflettere sul fatto che già da quest’anno gli edifici scolastici del centro vengono riscaldati e illuminati avendo ampi spazi vuoti, e questo, oggettivamente, è spreco di denaro pubblico.

 

  1. SONO CAMBIATE LE RISORSE

Da parecchi anni ormai le risorse economiche che lo Stato rende disponibili per i Comuni sono sensibilmente diminuite, costringendo le amministrazioni comunali a compiere ogni sforzo per cercare di garantire i servizi erogati, contenendo i costi e aumentando progressivamente la pressione tributaria.

 

 

QUESTA È IN SINTESI

LA REALE SITUAZIONE DELLE SCUOLE DI STANGHELLA

 

Su questi dati è possibile far finta di niente o affidarsi a facili argomenti propagandistici, oppure, come ha effettivamente cercato di fare l’Amministrazione Comunale di Stanghella, intraprendere un serio e responsabile percorso di riflessione, con la consapevolezza che il problema riguarda la totalità dei cittadini e non solamente singoli gruppi di interesse, come ad es. genitori, insegnanti, residenti in altri Comuni e chiunque voglia strumentalizzare per fini che nulla hanno a che vedere con la scuola.

 

Da una prima serie di incontri fra Amministrazione Comunale e Corpo Docente interessato è emersa una comune positiva valutazione dell’esperienza di Pisana e la comune volontà di preservarla.

            In questi giorni l’Amministrazione Comunale sta anche sondando la possibilità di ottenere forme di partecipazione alla spesa dell’Istituto comprensivo (che comprende i Comuni di Stanghella, Boara Pisani e Vescovana) da parte dei Comuni vicini, non lasciando intentata alcuna strada.

            Tutti i cittadini devono comunque sapere che, qualora non giungessero altre forme di finanziamento da altri soggetti, per mantenere aperta la scuola di Pisana, che attualmente serve 34 famiglie di Stanghella (di cui 22 residenti nel Centro e 12 a Pisana), sarà necessario ritoccare verso l’alto le attuali imposte, ad esempio aumentando di un punto l’I.C.I. o l’I.R.P.E.F.

 

            Al di là di facili affermazioni demagogiche dobbiamo insieme capire quale sia la scelta più conveniente per tutti i cittadini della nostra Comunità. Rimane tuttavia evidente che nel valutare le decisioni da prendere, l’Amministrazione Comunale di Stanghella, che ha ricevuto il proprio mandato politico dai cittadini di Stanghella, rimarrà fedele alle scelte che garantiscono gli interessi della maggior parte dei cittadini.

                                                                    La Giunta

 

 

P.S.    Questa lettera era già in fase di spedizione quando è comparso, a firma del Comitato dei genitori, un volantino che volutamente dà informazioni lacunose, di parte, cercando di negare l’evidenza dei fatti e denigrando grossolanamente gli Amministratori.

         Crediamo che questi mezzi e questi toni non siano i più adatti per contribuire in modo serio e responsabile alla soluzione di un problema che, lo ribadiamo ancora, non riguarda gruppi ristretti, ma l’intera collettività.

        

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   Cari cittadini di Stanghella,

vi prego di farmi conoscere la vostra opinione sulla questione.

    Con tutti i suoi limiti, anche questo blog è uno strumento di democrazia: 

fatemi sapere come la pensate voi.

   A chi, invece, utilizza il blog per scaricare sentimenti di varia natura ricorrendo a sarcasmo e offese, rivolgo solo una preghiera: fatelo un altra volta, in un altra occasione.   

    Qui stiamo discutendo di una cosa seria, dei bambini, della loro istruzione, dell'organizzazione quotidiana delle famiglie. C'è bisogno di una riflessione seria e responsabile. 


scritto da: maurosturaro alle ore 22:43 | link | commenti (70)
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