Stanghella Insieme

giovedì, 30 agosto 2007

FINE AGOSTO
 
Siamo alla fine di agosto. Anche se continua a far caldo più che al relax si guarda alla ripresa della scuola, del lavoro e delle attività. Questo tempo, abbastanza crepuscolare, favorisce bilanci e progetti.
Nei giorni scorsi una giovane collaboratrice del Comune mi ha suggerito una serie di iniziative per animare l’estate stanghellese 2008, che, a differenza di altre realtà comunali, non sembrerebbe brillare particolarmente per numero di eventi. Lì per lì ho ascoltato con interesse, ma poi ho obiettato che un motivo per l’apparente basso profilo delle manifestazioni estive a Stanghella c’è, ed è anche piuttosto evidente.
         Una rapida scorsa ai post precedenti mostrano come nei mesi di maggio e giugno si concentri una serie di attività promosse dalle associazioni sia di carattere culturale che di carattere sportivo, con pochi intervalli vuoti fra un appuntamento e l’altro. Il torneo notturno di calcio, il più longevo del Veneto, si conclude nei giorni di luglio in cui inizia la sagra, che quest’anno si è protratta sino al 22. Cinque giorni dopo è iniziata la Festa dell’Unità di Stanghella, che si è chiusa domenica 12 agosto, dopo ben 15 giorni.
         Ora, chiaramente, per chi non conosce la realtà di Stanghella, la Festa dell’Unità potrebbe sembrare un evento destinato a una parte ristretta della popolazione, politicamente orientata. Invece, giunta alla 62^ edizione, già da parecchi anni la Festa ha assunto toni più da appuntamento popolare  di svago che da evento politico. Lo dicono i numeri. Nell’allestimento e nel funzionamento dei diversi stand sono state occupate, ogni sera, all’incirca 150 persone, per la maggior parte operanti nel “ristorante”, che ha una media di circa 1.000 coperti a sera.
 
 
         Approssimandosi settembre sono riprese le attività.
 
Mercoledì 29 agosto 2007
ore 21.00
presso Villa Centanini
CONCERTO
I FIATI
DELL’ORCHESTRA
DI PADOVA
E DEL VENETO
 Direttore
MAFFEO SCARPIS
 
 
La serata è stata organizzata dal Comune di Stanghella in collaborazione con
Centro Anziani, Gruppo Artisti Musicali, Junior Band
Stanghella, grazie al particolare impegno del signor Pietro Soldà
 
            Vorrei rivolgere un ringraziamento veramente sentito al Maestro Scarpis per come ha condotto la sua trasferta stanghellese. Nel tardo pomeriggio ha consentito ad un gruppo di giovani musicisti locali, non professionisti, di seguire le prove, spiegando i passaggi, le scelte stilistiche, ecc., in una vera e propria lezione di musica dal vivo con ensemble. Lezione che si è parzialmente ripetuta anche la sera, di fronte ad un pubblico numeroso e attento, che ha fortemente gradito le introduzioni ai singoli pezzi eseguiti dai Solisti e apprezzato ancora di più l’ottima esecuzione musicale. Una serata veramente speciale.
 
Ieri,  presso la sede del Centro parrocchiale, hanno anche preso avvio alcune iniziative rivolte particolarmente ad un pubblico giovanile, organizzate da alcuni giovani della Parrocchia.
 
29-31 agosto / 2 settembre
TORNEO DI BASKET 3 VS 3
 
29-31 agosto / 2 settembre
TORNEO PS2 DI
PRO EVOLUTION SOCCER 6
 
30 agosto / 1-2 settembre
TORNEO DI CALCETTO  
3 VS 3
 
Regolamento, iscrizioni e ogni utile informazione si possono ottenere presso il Centro Parrocchiale di via S. caterina e scrivendo a 3vs3stanghella@libero.it
 
 

scritto da: maurosturaro alle ore 09:20 | link | commenti (2)
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lunedì, 06 agosto 2007

E LA SAGRA?
Agosto sta galoppano verso il fatidico 15, celebrazione e al tempo stesso avvisaglia dell’ultimo scampolo di questa estate.
La sagra ormai è alle spalle come un ricordo ormai lontano, con tutto il suo codazzo di problemi e qualche polemica.
Come ogni anno ho ricevuto qualche invito a ripensarla, possibilmente accorciandola. A Stanghella, di fatto, le giostre per l’annuale sagra rimangono piantate ben 12 giorni, con qualche evidente disagio per i cittadini, specialmente per i residenti in piazza “Pighin”, che godono per buona parte di questo tempo di una più intensa circolazione veicolare, maggior passeggio, minor parcheggio e di soavi melodie che allietano le sere estive.
Di fatto c’è chi la sagra la gode, soprattutto i più giovani, chi la subisce (i genitori che devono sganciare € ai più giovani), chi la sopporta, chi la vivifica (le associazioni) e chi la vede come un’occasione economica, e mi riferisco tanto agli esercenti locali quanto ai proprietari che gestiscono le giostre.
L’anno scorso con i suddetti gestori delle attrazioni si sono vissuti anche momenti di tensione, quando come Amministrazione abbiamo fatto presente la necessità di qualche modifica nella disposizione delle giostre in piazza. Si sono confrontate due esigenze diverse: dal nostro punto di vista si trattava di qualificare e rendere più funzionale il complesso del parco attrazioni, anche al prezzo di qualche mutamento sostanziale; dal loro punto di vista era in gioco un’attività economica che produce il reddito che sostiene le rispettive famiglie. Ne siamo usciti, non senza qualche difficoltà, con una soluzione che mi sembra ragionevole e che corrisponde a quella realizzata quest’anno, di cui forse in pochi si sono accorti, ma che ha visto soddisfatti anche i gestori delle giostre.
L’unica effettiva novità nella sagra di quest’anno è venuta dall’assenza della tombola finale. E’ da quando ero bambino che ricordo l’affollamento davanti al Comune, il tabellone issato sul poggiolo e il rito tradizionale di levata dei numeri, con successivi commenti, frizzi e lazzi provenienti dalla folla assiepata nella sottostante piazzetta. Da sempre la tombola è gestita da qualche associazione: un tempo erano i genitori della Scuola materna che si facevano carico delle spese iniziali e dei successivi ricavi dalla vendita delle cartelle, poi è toccato alla S.S. Rugby, mentre quest’anno non si è fatto avanti nessuno. Prima a voce, poi per lettera ho chiesto alle associazioni di farsi avanti per garantire anche questo pezzetto di trazione nostrana, ma non è venuta alcuna risposta. Il motivo, come si può intuire, è di tipo economico. Bisogna anticipare la somma prevista dai premi, lavorare intensamente per vendere il maggior numero di cartelle, sperare che non piova, e superare con la vendita le spese sostenute. Da qualche anno a questa parte il gioco non vale la candela.
Concludo con un paio di questioni che rimangono aperte, sperando in qualche risposta da parte dei lettori:
1.                  vale la pena continuare a sostenere una sagra lunga oltre una settimana?
2.                 c’è qualcuno che si fa avanti per sostenere, anche con idee nuove, la parte relativa alla tradizionale tombola?

scritto da: maurosturaro alle ore 10:48 | link | commenti (1)
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