Stanghella Insieme

venerdì, 13 luglio 2007

UN CAPITANO, DUE CAVALIERI E TRE CAMPIONI
 
          Avevo già scritto di Elisa Vigato, ex giovane promessa uscita dalla S.S. Rugby di Stanghella, diventata a giugno campionessa italiana con la squadra femminile U15 SITAM-Riviera del Brenta.
         In questi giorni ho saputo che altri due giovani atleti di Stanghella sono diventati campioni d’Italia: si tratta di Alberto Formenton e Davide Pasini, anche loro figliati dalla S.S. Rugby Stanghella e passati alla Monti Rovigo, squadra con la quale nel maggio scorso hanno vinto il Trofeo Topolino, ossia il campionato rugbystico italiano, nella categoria U13. Per loro è la seconda volta: erano arrivati al titolo già nel 2004, quando ancora giocavano con le insegne di casa.
         Alberto e Davide sono già stati premiati dal Sindaco di Rovigo Merchiori, dal Presidente provinciale del Coni di Rovigo Osti e dall’Assessore della Provincia di Rovigo Virgili. Anche l’Amministrazione Comunale di Stanghella non mancherà di esprimere ad Alberto e Davide la propria riconoscenza, come già è stato fatto per Paola Zangirolami, attuale capitano della nazionale femminile di rugby, di recente intervistata anche su alcuni rotocalchi nazionali.
 
         Non solo.
 
         Nei giorni scorsi è giunta notizia dalla prefettura di Padova che il Presidente della Repubblica, con proprio decreto firmato il 2-06-07, ha nominato Cavalieri dell'ordine al merito della Repubblica italiana il signor Giovanni Brigato ed il signor Franco Cusin, cittadini di Stanghella ed iscritti alla locale sezione AVIS di cui è presidente il prof. Guerrino Cecchinato .
Giovanni Brigato, classe 1945, è iscritto all'AVIS dal 1963, è stato fra i fondatori della sezione di Stanghella nel 1993 ed ha al suo attivo più di 130 donazioni di sangue.
Franco Cusin, classe 1946, è iscritto all'AVIS dal 1981, e vicepresidente della sezione di Stanghella dal 1993, con più di 110 donazioni.
         Avere cittadini che ricevono onorificenze dello Stato così prestigiose non può che rendere orgogliosa la nostra comunità civile, e contento il Sindaco, che in qualche modo ha patrocinato la candidatura dei neocavalieri.
         Ma al di là di ogni considerazione sull’onorificenza in sé bisogna riflettere sulle motivazioni che la giustificano: questi due signori insieme, negli ultimi quattro decenni, hanno messo a disposizione una quantità impressionante del proprio sangue, e lo hanno fatto gratuitamente, continuativamente, senza sapere chi ne avrebbe fatto uso, senza sentirsi dire “grazie” da nessuno.
Fare della retorica su questo prolungato gesto di generosità è l’esercizio più facile del mondo.
Ma io ricordo, purtroppo, quante sacche di sangue sono passate di mano nel corso di una notte, all’ospedale, per cercare di salvare una bambina che alla fine non ce l’ha fatta. Da dove veniva quel sangue? chi erano le persone che lo hanno donato? che faccia avevano?
Non lo saprò mai. Penso che avessero facce normali, come quelle del sig. Brigato e del sig. Cusin, e di tanti altri che, senza flash o clamori, quotidianamente contribuiscono concretamente a salvare vite.
         Che di tanto in tanto anche lo Stato riconosca il valore di questi cittadini credo sia giusto e sacrosanto: grazie Giorgio (Napolitano).

scritto da: maurosturaro alle ore 09:51 | link | commenti
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martedì, 10 luglio 2007

NUOVI ALLOGGI A.T.E.R.
 
         Il 19 maggio 2007 avevo inviato all’Azienda Territoriale Edilizia Residenziale della provincia di Padova una lettera in cui chiedevo di valutare la possibilità di inserire anche Stanghella nel piano di interventi per la realizzazione di nuovi alloggi.
                  
Venerdì 6 luglio ho ricevuto dal presidente dell’ATER Roberto Pavan una comunicazione ufficiale nella quale mi si informa che il Consiglio di Amministrazione dell’ATER ha inserito nel Piano Triennale Opere Pubbliche 2008-2010, approvato il 19.06.2007, un intervento che prevede il finanziamento di 1.200.000 € per la realizzazione di 12 alloggi di edilizia sovvenzionata nel territorio del Comune di Stanghella.
         E’ senz’altro una buona notizia che però va accolta con la dovuta consapevolezza perché, tralasciando per il momento le modalità con cui verranno assegnati gli alloggi una volta realizzati, i cittadini devono sapere che è a totale carico del Comune l’acquisto del terreno da mettere a disposizione dell’ATER per la costruzione degli alloggi. In altre parole: il Comune ci mette l’area su cui edificare, l’Ater vi costruisce sopra.
         Vi terrò informati sull’evolversi di questa vicenda.
 
 
ATTENZIONE:
IL 12 LUGLIO SCADONO I TERMINI
PER IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE
A STANGHELLA
 
Sino al 12 luglio sono aperti i termini per entrare a far parte del servizio civile nazionale con la possibilità di prestare servizio presso la biblioteca di Stanghella (2 posti disponibili). Possono aderire i giovani di età compresa fra i 18 e i 28 anni, con la possibilità di un assegno mensile di 433,80 € e altri benefit.
E’ un’occasione da non perdere.
Ulteriori informazioni sulla home page del sito comunale e presso l’Ufficio Servizi Sociali.
 
 
ANIMAZIONE ESTIVA 2007
 
 
Con il mese di luglio si è aperta anche quest’anno l’Animazione estiva, gestita dal Comune in collaborazione con la Parrocchia, l’Istituto comprensivo statale e la Cooperativa Sociale MammeInsieme di Monselice.
         Quest’anno gli iscritti sono 130 (un po’ di meno rispetto all’anno scorso), seguiti da 9 animatori, 5 aiuto-animatori e un coordinatore.
         Come sempre l’attività proposta ai ragazzi è varia: oltre a lunghi momenti di gioco vi sono laboratori di percussioni, chitarra e canto (in collaborazione con il GAM) e una serie di attività sportive opzionali, scelte in base all’età e all’interesse: bowling, canoa, equitazione, nuoto, baseball. Per questa attività sono stati impegnati poco meno di 14.000 €.
 
ALCUNE RISPOSTE
 
Sono in arretrato
di alcune risposte
a domande giunte
sia sul blog che via e-mail.
 
In un post del 3 luglio 2007 si legge:
1.         Come mai non c'è mai nessuno che vigila al nuovo sottopasso della ferrovia dove le macchine sfrecciano ad altissima velocità e molto spesso nel tratto a senso unico di via S.Caterina in senso contrario?
2.         Non è ancora ora di dotare via S.Caterina di rallentatori o bisogna aspettare che qualcuno ne subisca le conseguenze?
 
VIGILI FANTASMI
 
  1. So che non servirà a nulla ripeterlo, ma è impossibile che ci sia una pattuglia a presidiare ogni angolo del paese, è impossibile. La polizia urbana c’è (anche se da un paio di mesi è stata ridotta di un’unità per trasferimento), e si muove sul territorio comunale, ma è assurdo pensare che possa controllare ogni incrocio e ogni senso unico.
Come ho già detto, si sta cercando di migliorare e ampliare il servizio e nei prossimi giorni tornerò sull’argomento.
 
VIA S. CATERINA
 
  1. Per quanto riguarda via S. Caterina, credo che di tutto abbia bisogno tranne che di dissuasori di velocità. E lo dico perché se si considerano le condizioni del manto stradale, usurato, rabberciato a seguito di innumerevoli scavi per gas, acqua, luce, ecc, se si pensa che da poco ha aperto un nuovo cantiere edile, con ciò che ne consegue, se si considera che parecchi dei residenti lungo la via, per necessità e/o comodità lasciano le auto in sosta lungo la strada, ecco se si tiene conto di tutto ciò credo che in queste condizioni sia già di per sé difficile transitare normalmente per via S. Caterina. Con questo stato di cose solo un matto può mettersi a correre facendo lo slalom fra le macchine in sosta evitando pedoni e ciclisti. Certo, i matti ci sono, ma se non si fermano nemmeno davanti ad una situazione oggettivamente critica, credo che non lo faranno davanti ad un dissuasore. 
 
Prevengo la domanda e me la faccio da solo: “e cosa intende fare il Comune per cambiare questa assai critica situazione viaria”?
Provo anche a darmi una risposta, un po’ marzullianamente.
Via S. Caterina è una delle vie più centrali di Stanghella e attualmente è anche una delle vie a maggiore criticità. Proprio per questo è impossibile pensare ad un intervento risolutore facile e rapido. Se ci pensiamo, in questi, anni qualcosa è stato già fatto:
-         Si è costruito il marciapiedi di collegamento fra il centro sociale parrocchiale e la piazza, creando condizioni di maggiore sicurezza per i pedoni,
-         si è aperto il collegamento fra via Giotto e via don Minzioni, scaricando su questa larga via parte del traffico;
-         si è allargato il vicolo di collegamento con via Roma sistemandone i due incroci;
-         si è modificata la viabilità nel tratto dal capitello al sottopasso, sistemando i relativi incroci;
-         si è migliorata l’illuminazione pubblica in un lungo tratto della via.
 
Tuttavia sono convinto che per intervenire efficacemente sia necessario ripensare complessivamente la viabilità del centro e ciò si potrà fare nel momento in cui sarà pronto il nuovo sottopasso per mezzi pesanti nell’area produttiva, cui sta provvedendo la Provincia, con conseguente eliminazione del passaggio a livello di via Roma. Non è da escludersi che si crei una nuova rete di sensi unici che da un lato cambierebbe le nostre abitudini ma dall’altro migliorerebbe la sicurezza dei cittadini.  
 
L’ILLUMINAZIONE PUBBLICA LUNGO LE VIE GORZON
 
In una e-mail Mirko S. mi chiede se si prevede di intervenire per l’illuminazione lungo il fiume Garzone, dato il pericolo derivante da animali che attraversano repentinamente la sede stradale e pedoni improvvidi che camminano di notte al buio senza nessun dispositivo di segnalazione luminosa.
         Per quanto riguarda questi ultimi non so davvero cosa dire …
 
         Invece la questione dell’illuminazione lungo le vie Gorzon è piuttosto complessa. Di fatto queste vie sono le sole escluse da una adeguata rete di illuminazione pubblica, e un motivo deve pur esserci.
         Anni fa, quando si è messo mano ad un progetto di massima per installare i pali  della strada che corre lungo gli argini del Gorzone ci si è dovuti arrestare di fronte al divieto di scavo opposto dalla competente autorità regionale, che tutela l’integrità degli argini ovviamente per ragioni di sicurezza idraulica. Addirittura si è dovuto lasciar perdere anche la messa in opera dei basamenti che avrebbero dovuto sorreggere i pali in acciaio dei nuovi punti luce in corrispondenza della passerella sul Gorzone vicino a via Peagna.
         Per cercare di aggirare l’ostacolo si è pensato di realizzare una linea di illuminazione pubblica a 10 m di distanza dall’unghia arginale, dove è possibile scavare, realizzando una strada alla base degli argini, parallelamente a via Gorzon Destro superiore. La nuova illuminazione lungo la nuova strada, tuttavia, si sarebbe potuta realizzare se tutti i proprietari avessero messo a disposizione le loro aree. Condizione che non si è verificata.
 
         Questo accadeva qualche anno fa. Se mi si chiede ora che ne sarà dell’illuminazione pubblica lungo il Gorzoni rispondo che, difficoltà giuridiche e strutturali a parte, vi è una nuova grave difficoltà da superare: mancano i fondi. Nell’attuale situazione finanziaria riesce difficile pensare ad un investimento di quella entità.
         Concludo con due auspici:
a.                  mi auguro che la situazione finanziaria del Comune cambi in fretta e possano ricominciare gli investimenti. La possibilità ci sarebbe, c’è bisogno di un po’ di fortuna.
b.                 Quando entrerà in vigore il nuovo strumento urbanistico credo che anche la questione dell’illuminazione lungo le vie Gorzon si potrà vedere sotto una nuova … luce.
        
 
 
 

scritto da: maurosturaro alle ore 09:18 | link | commenti
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