Se la nottola di Minerva si leva sul far della sera ...
Vorrei raccontare brevemente come ho trascorso le serate della settimana scorsa, nella speranza che qualche visitatore del blog si faccia un'idea un po' più precisa della vita associativa a Stanghella.
Lunedì 11 giugno 2007 alle nove ho assistito al concerto dell’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Piero Toso, che si è tenuto nel salone del Centro Anziani. Grande concerto, grande qualità, e grande emozione in particolare per l’esecuzione solista del violino principale Ivan Malaspina.
Terminato il concerto sono andato agli impianti sportivi di via Marchesi dove si era aperta la Settimana dello sport con un torneo di minicalcio, che si è chiuso sotto la pioggia, ma che ha attirato 8 squadre di pulcini in regolare divisa: uno spettacolo per gli occhi.
Nei due giorni successivi il tempo non è stato clemente, ma sono tornato allo stand gastronomico allestito presso gli impianti sportivi anche per raccogliere dagli organizzatori il senso di amarezza per la pioggia che ha scoraggiato il pubblico dall’assistere all’esibizione della Selezione nazionale italiana old rugby e ad una partita di rugby al femminile. Immagino che non tutti sappiano che nella Nazionale femminile di Rugby gioca anche Paola Zangirolami, una bella ragazza di Stanghella.
Giovedì pomeriggio è arrivata la numerosa delegazione della società francese U.S. Cotes d’Arey con 3 squadre al seguito, genitori e alcuni membri del comitato per il gemellaggio Stanghella-Jardin. In tutto una settantina di persone che sono state accolte nel cortile del Centro Anziani dove è stato offerto loro un ricco buffet di benvenuto (grazie a Centro Anziani e U.S. Rugby).
Terminato il pasto e conclusi i saluti i ragazzi e i loro allenatori si sono trasferiti alle scuole elementari dove si sono sistemati su materassini gonfiabili e sacchi a pelo nel salone grande all’ultimo piano.
La sera è cominciato su quattro campi il torneo VEMEC, che ha impegnato 40 squadre, dagli Under 7 agli under 13. Per dovere di ospitalità, insieme ad altri membri del comitato per il gemellaggio, ho portato in visita alcuni ospiti francesi giovedì a Montagnana e la sera successiva a Ferrara.
Nel frattempo l’area verde della scuola elementare dove alloggiavano gli ospiti francesi si è trasformata in un campeggio con una ventina di tende e, sulla strada 4-5 camper: giocatori e supporter del Pesaro e di altre squadre scelgono questa formula vacanziera per partecipare al torneo.
Sabato 16 giugno è stata una giornata di fuoco, venendo a coincidere nelle stesse ore la finale del torneo di rugby e la corsa podistica “Correre nel parco”. Pensavo che i parcheggi collassassero, ma nonostante tutto, il sistema viabilistico del centro ha tenuto, riuscendo ad accogliere i circa 250 partecipanti alla corsa, più i supporters, nonché la folla che ha seguito la finale.
A proposito di parcheggi: forse non tutti sanno che nel territorio di Stanghella si contano 22 aree adibite a parcheggio, per un totale di 914 posti auto + 6 posti pullman (quasi un posto auto ogni 5 abitanti).
Le squadre prime classificate al torneo di rugby VEMEC sono state le seguenti:
- U7: H.E. Monselice
- U9: S.S. Rugby Valsugana
- U11: Petrarca Rugby
- U13 S.S. Rugby Valsugana.
Mi manca la classifica della gara podistica: sorry.
Infine, domenica, dopo aver salutato i nostri amici francesi, c’è stato il pranzo di fine attività sotto i tendoni dello stand allestito dalla SS Rugby Stanghella.
E’ un’occasione molto particolare. Al termine del pranzo, il presidente Anacleto Tellarini prende la parola e ringrazia tutti coloro che hanno collaborato durante l’anno, partendo dai dirigenti, dai collaboratori ecc. Per tutti c’è una piccola targa ricordo.
Ma il momento cruciale viene quando ad essere ringraziati sono i ragazzi che, raggiunto il limite di età, devono lasciare la società sportiva per continuare l’attività agonistica in altri club, più grandi, con più operatori, con più mezzi.
Forse a qualcuno sembrerà strano, ma sono momenti di grande commozione.
Il presidente, con voce malferma e occhi sempre meno asciutti, comincia a ricordare le caratteristiche tecniche, l’impegno, le doti dei giocatori che in tutti questi anni sono stati coltivati dalla società, sportivamente ma anche umanamente, al costo di grandi sacrifici. Basti pensare che alcuni dei ragazzi abitano a 20 kms da Stanghella e i dirigenti della squadra fanno avanti indietro più volte la settimana pur di averli presenti agli allenamenti.
I ragazzi, in genere belli e robusti, abituati alla mischia e al fango del campo, si avvicinano al presidente che li ha chiamati, ascoltano con gli occhi bassi ciò che viene detto sul loro conto, stringono la mano e, quasi sempre, scoppiano in un pianto sommesso, che non riescono a controllare, andandosene rapidamente dal centro della scena. Ho visto un tallonatore di mischia e un centrale, due fuoriclasse, grandi promesse, spalla contro spalla seduti a singhiozzare su una panchina.
Alla fine piangono tutti, compresi imponenti e muscolosi allenatori. Anche chi è ospite fatica a restare col ciglio asciutto, perché è evidente che, almeno in questa società sportiva, i ragazzi imparano non solo a calciare una palla e a bloccare l’avversario, imparano anche a mettere in gioco una parte profonda di sé, e quando se ne vanno avvertono che stanno sciogliendo legami forti, da cui molto hanno ricevuto.
A cerimonia ormai conclusa, alterata sensibilmente l’umidità dell’aria, come un lampo di sole dopo la pioggia giunge la notizia che la squadra femminile U15 SITAM-Riviera del Brenta ha vinto la Coppa Italia, in pratica il campionato italiano. E’ la squadra in cui gioca Elisa Vigato, una ex giovane promessa uscita dalla SS Rugby di Stanghella: un urlo di gioia esplode incontenibile; sulle facce sudate dei presenti solo sorrisi e orgoglio.