UN RECORD ASSOLUTO
Nella storia del Comune di Stanghella non era mai accaduto. Mai si erano presentate tante ditte per concorrere all’assegnazione di un appalto dell’importo di circa 300.000 €.
I lavori in questione riguardano la realizzazione di piste ciclabili lungo i due lati della Nazionale, dalla piazza verso Sud, con sistemazione dell’incrocio fra la Statale e via Arzerini (vedi la descrizione con cartine sul Sito del Comune di Stanghella, nella pagina dei lavori pubblici).
Per un lavoro tutto sommato non di grande entità si sono presentate 98 ditte. Diconsi novantotto ditte, da tutto lo Stivale, che hanno impegnato i funzionari addetti per alcuni giorni nell’esame della documentazione prodotta.
E’ un buon segno? No. Se per lavori così modesti i concorrenti sono talmente numerosi sta a significare che di lavoro, in giro, non ce n’è tanto.
Per la cronaca, i lavori sono stati aggiudicati alla ditta Livenza Costruzioni S.r.l. di Cessalto (Treviso), con un ribasso del 13,380%.
LA BUFALA DELLA DISCARICA
Ho letto sul giornale che a Stanghella ci sarebbe una “discarica abusiva di materiali inquinanti”, scoperta da uno zelante attivista ambientalista, in una zona pressoché centrale del paese. Già l’espressione “discarica abusiva” mette in agitazione, rievocando alla mente immagini di città sommerse di rifiuti, destando sospetti di malversazioni e cattiva amministrazione.
Ciò che però sconvolge è il fatto che sul presunto luogo della discarica io ci passo tutti i giorni, praticamente da sempre, e non mi sono mai accorto di una discarica abusiva. Ne concludo che o sono tanto distratto io o c’è qualcosa di strano nel comunicato stampa emesso dall’Associazione ambiente e società – Circolo Embera katio il 10.11. 2006 e pubblicato solertemente dai giornali il giorno successivo.
Scrive il sig. Genghini, presidente dell’Associazione citata, che un anno fa, passando per la via si è accorto di alcuni rifiuti interrati affiorati nel corso di uno scavo, ha quindi stimato con sorprendente perizia l’entità del materiale in alcune tonnellate, indicando il presunto illecito smaltimento vecchio di 2-5 anni.
Tornato sul luogo del delitto pochi giorni fa, il sig. Genghini ha trovato un prato verde ricoperto dalle “foglie cadute recentemente dagli alberi del vicino parco”. Ha quindi pensato bene di emettere un comunicato stampa per dire che i rifiuti “dovrebbero essere” ancora lì.
E’ un modo curioso di operare. Di solito i cittadini di Stanghella quando si accorgono di qualcosa che non va (buche, sacchetti abbandonati lungo i fossi ecc.) per prima cosa chiamano in Comune, oppure passano direttamente per segnalare il fatto e sollecitare un rapido intervento.
Se il signor Genghini ha rilevato qualche anomalia come mai non ha fatto altrettanto? Se fosse passato nel mio ufficio gli avrei raccontato la storia dell’area che a suo dire custodisce il segreto di una discarica abusiva di materiali inquinanti,.
Circa 40 anni fa quell’area era ai margini del paese, servita da una strada di campagna non asfaltata e non illuminata. Come accade ancor oggi soprattutto in aree fuori mano, qualcuno aveva l’abitudine di lasciare sacchetti ed altri rifiuti, che si confondevano nella vegetazione incolta. Il 16.06.1994 il Corpo Forestale segnalò con lettera la presenza in quel luogo di cumuli di materiali, “rifiuti speciali e solido urbani”, scaricati da qualche ditta edile come residui di lavorazione, ed il Comune si attivò con un’ordinanza di sgombero e bonifica. Va sottolineato che l’area era privata. Qualche mese dopo, nell’ottobre 1995, l’USL, in ottemperanza all’ordinanza sindacale, inviò in Comune copia del verbale in cui si attestava l’avvenuta bonifica e il corretto smaltimento dei rifiuti presso una ditta autorizzata.
Alla fine del 1996 il terreno fra via Arzerini e il Parco Centanini venne acquistato dal Comune e destinato ad area verde. Nel 2003 via Arzerini è stata asfaltata e illuminata, dotata di una pista ciclabile e attrezzata con panchine, diventando una via semicentrale del paese, dalla cui piazza dista circa 400 metri.
Centinaia di persone, se non di più, possono testimoniare che in tutti questi anni, dal 1996 in poi non ci sono state discariche né abusi di altro tipo, con l’eccezione di chi, carente di senso civico, abbandona i suoi rifiuti un po’ dappertutto, e quindi anche lì.
Personalmente non escludo che nel corso di uno scavo possa ancora affiorare qualche resto di rifiuto, ma mi sento di escludere in modo categorico che abbia un qualche fondamento la fantasiosa ricostruzione spedita alla stampa dal signor Genghini, che ipotizza scavi notturni e smaltimenti criminosi di materiali inquinanti da parte di ignoti. Garantisco che, dopo la bonifica dell’area e l’acquisto della stessa da parte del Comune, è stata esercitata la vigilanza che è dovuta alla tutela del patrimonio pubblico.
Condanno invece il modus operandi dell’Associazione ambiente e società, che in luogo di cercare di dare seriamente corpo ad un suo sospetto, ha pensato bene di trasformare un dubbio in certezza, facendo un gran clamore mediatico, allarmando i cittadini e gettando, questo sì, un po’ di fango sull’Amministrazione Comunale di Stanghella. Nasce il sospetto che per giustificare la sua esistenza, nonché i cospicui finanziamenti provinciali, l’Associazione Ambiente e Società abbia bisogno di darsi una qualche visibilità mediatica, alzando un polverone, dietro il quale si nasconde però, inesorabile, una bufala.
P.S. Ovviamente una copia del fascicolo contenente documentazione di quanto sopra scritto è stata inviata alla Procura della Repubblica. Ed altrettanto ovviamente l’Amministrazione Comunale di Stanghella valuterà la modalità più opportuna per tutelarsi giuridicamente.
UN ANNO FA
Un anno fa moriva mia figlia Sara, di tre anni.
Questo non è sicuramente il luogo per ricordare né per manifestare sentimenti privati, ma non posso dimenticare che il dolore straziante che ha colpito la mia famiglia ha avuto anche una dimensione, mio malgrado, pubblica. Molte persone mi hanno manifestato in modi diversi la loro vicinanza: i dipendenti comunali di Stanghella, gli amministratori (tutti), i cittadini ... Se mi permetto di occupare questo spazio è perché in tutto questo tempo non sono riuscito a trovare il modo per ringraziare tutte queste persone. Me ne è mancata la forza. Vorrei farlo adesso, anche se è poca cosa dire un semplice Grazie.
Avevo fatto preparare alcune centinaia di bigliettini, con una bella foto di Sara, da far recapitare almeno a quanti avevano scritto e mandato telegrammi. Non sono mai riuscito a scriverli, non ce l'ho fatta.
La frase che avevo fatto stampare era questa:
Per Sempre
negli occhi
e in fondo al cuore
Sara
BASSA ALTAMENTE ATTIVA
Sì, il termine che identifica geograficamente il territorio fra Adige e Colli non suona benissimo. Bassa Padovana fa pensare a signora poco alta con vocazione a rime non simpatiche (Alta Versilia è tutta un'altra cosa) . Ma il prof. Camillo Corrain, che se ne intende, sostiene che altre definizioni, come Eugania, hanno il pregio dell'eufonia ma sono sostanzialmente false e non corrispondono a nulla di storiograficamente sussistente. Comunque, come ama spesso ricordare in pubblici convegni sempre il prof. Corrain, non dimentichiamoci che sono "le parti basse a mandare avanti la storia, perché cariche di futuro".
La Bassa Padovana, nonostante il nome, è particolarmente attiva dal punto di vista culturale. Lo si potrà constatare anche domenica 12 novembre, quando a Stanghella, nel Salone del Museo Civico Etnografico, verranno premiati i vincitori di alcuni concorsi promossi da associazioni e municipalità attive in questo territorio.
Si premieranno i vincitori del IX Concorso internazionale Salone Athesis Internet Digital Photo: è stato il primo concorso in assoluto di fotografia digitale via internet, e quest'anno ha raccolto circa 160 opere da una decina di paesi stranieri. Fra l'altro uno dei vincitori verrà a ritirare il premio partendo dall'Inghilterra.
Verranno quindi premiati i vincitori del III concorso Bassa in Corto, che in pochi anni ha raccolto centinaia di cortometraggi, di prossima pubblica consultazione.
Non mancherà ovviamente la parte dedicata all'infanzia, con l'assegnazione dei premi ai bambini della scuola primaria che hanno partecipato all'iniziativa Disegna una foto.
Infine saranno premiati i vincitori del Primo concorso di esplorazione territoriale per fotografia e penna, organizzato congiuntamente dai Comuni di Boara Pisani, Granze, San Pietro Viminario, Sant'Elena, Solesino, Stanghella e Vescovana, in collaborazione con l'Associazione Culturale Athesis (onnipresente) ed Espressiva-Menti, un gruppo giovanile intercomunale di recente costituzione.
La Bassa c'è, anche come identità culturale, oltre che come realtà geografica. L'augurio di chi scrive è che sia sempre più coesa anche dal punto di vista amministrativo, per poter contare di più, per dare ai propri cittadini servizi migliori.
Sarebbe importante che anche altre Amministrazioni condividessero questo augurio: per il momento ci accontentiamo di premiare domenica alle h. 11. 